Janet Cardiff & George Bures Miller

04 - 07.2027

Mostra Futura – navate

A cura di Fiammetta Griccioli e Vicente Todolí

Janet Cardiff & George Bures Miller: gli artisti

 

Il sodalizio artistico tra Janet Cardiff e George Bures Miller (Wingham, Canada, 1957; Vegreville, Canada 1960; vivono e lavorano in Columbia Britannica), cominciato ufficialmente nel 1995, rappresenta ancora oggi uno dei più significativi esempi di sperimentazione artistica.

 

Contraddistinguendosi per l’ideazione di complesse installazioni multimediali e di “passeggiate sonore”, la pratica degli artisti mette in discussione l’esperienza sensoriale, generando ambienti immersivi nei quali l’osservazione si subordina all’ascolto e il suono diviene guida per le immagini. Combinando sapientemente studio del suono, manipolazione tecnologica e consapevolezza dello spazio, le opere del duo canadese si traducono in ambientazioni tanto ambigue, quanto seduttive ed emozionali.

 

Luoghi che invitano all’attraversamento, al contatto e all’ascolto, le installazioni di Cardiff e Miller conducono lo spettatore all’interno di una realtà distorta, al confine tra reale e virtuale, materiale e spirituale, in cui le percezioni del tempo e dello spazio si confondono. Scenari intimi e ovattati che – popolandosi di storie e racconti provenienti dalla narrativa, dalla fiction teatrale e dalla memoria collettiva del cinema – generano una dimensione fantastica, regno del parlare e dell’ascoltare, e offrono una piattaforma di scambio, innescando il confronto con gli altri e con il proprio passato.

 

Dalle opere emergono, sovrapponendosi, ricordi personali e reminiscenze collettive che, producendo interferenze nella memoria, stimolano il visitatore alla reinterpretazione dei propri ricordi.

 

La mostra di Janet Cardiff & George Bures Miller in Pirelli HangarBicocca

 

Per la loro prima grande retrospettiva in un’istituzione italiana negli ultimi vent’anni, le Navate saranno abitate da installazioni monumentali e da interventi più intimi, tra opere storiche e nuovi lavori appositamente pensati per gli spazi di Pirelli HangarBicocca. Ambienti sonori e dispositivi sorprendenti coinvolgeranno i visitatori in un dialogo multisensoriale, personale e alienante.

Numerose istituzioni hanno dedicato mostre personali a Cardiff e Miller, tra cui

  • Bienal Anozero — Convento de Santa Clara-a-Nova, Coimbra, Portogallo (2025)
  • Museum Tinguely, Basilea, Svizzera (2023)
  • Lehmbruck Museum, Duisburg, Germania (2022)
  • Museo de Arte Contemporáneo de Monterrey, Messico (2019)
  • 21st Century Museum of Contemporary Art, Kanazawa, Giappone (2017)
  • ARoS Aarhus Kunstmuseum, Danimarca (2015)
  • Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid
  • Vancouver Art Gallery, Canada (2014)
  • Museum of Contemporary Art San Diego
  • Art Gallery of Ontario, Toronto (2013)
  • Haus der Kunst, Munich (2012)
  • MoMA PS1, New York (2012)
  • MACBA – Museu d’Art Contemporani de Barcelona (2007)
  • Institut Mathildenhöhe Darmstadt, Germania (2007)
  • Louisiana Museum for Moderne Kunst, Humlebæk, Danimarca (2006)
  • Kunsthaus Bregenz, Austria (2005)
  • Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (2003)

 

In aggiunta, i loro lavori sono stati presentati in numerose mostre collettive e biennali, tra cui

  • The Museum of Modern Art, New York (2019)
  • National Museum of Art, Osaka (2018)
  • Istanbul Biennial (2015)
  • National Gallery, Londra (2015)
  • Fondazione Prada, Venezia (2014)
  • Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2014)
  • Biennale of Sydney (2014, 2008, 2002)
  • documenta, Kassel (2012)
  • ZKM, Karlsruhe (2012)
  • Biennale di Venezia (2001)

 

Sono stati inoltre insigniti di numerosi premi, tra cui

  • Honorary Doctorate, Ontario College of Art and Design, Toronto (2024)
  • Wilhelm Lehmbruck Prize (2020)
  • Käthe Kollwitz Prize (2011)
  • Gershon Iskowitz Prize (2003)
  • Premio Speciale de La Biennale di Venezia (2001)
  • Premio Benesse (2001) per l’opera Paradise Institute con la quale hanno rappresentato il Canada alla 49. Biennale di Venezia nel 2001