Thumb_Spazio_come_utopia

Evento Public Program

Lucio Fontana
Ambienti/
Environments

9 Novembre 2017 – Ore 20.30

LO SPAZIO COME UTOPIA: FONTANA E L’ARCHITETTURA A MILANO

Con Paolo Campiglio

Primo appuntamento del Public Program | Lucio Fontana

Paolo Campiglio, docente all’Università di Pavia e studioso del lavoro di Lucio Fontana, racconta attraverso immagini e parole la relazione dell’artista con lo spazio architettonico, premessa all’ideazione dei suoi Ambienti spaziali. Fin dagli anni giovanili le collaborazioni con i maggiori esponenti dell’avanguardia architettonica italiana, dai BBPR a Luciano Baldessari, svilupparono nel maestro la consapevolezza dello spazio come utopia. Dal 1951, con l’elaborazione del Manifesto tecnico (1951) esposto al I Congresso delle Proporzioni alla IX Triennale di Milano, si chiarisce in lui come questa utopia sia realizzabile in rapporto allo spazio architettonico vissuto, ad esempio negli atrii dei condomini, nei cinema e negli allestimenti effimeri; la collaborazione con gli architetti assolve perciò negli anni Cinquanta alla mancata possibilità di creare degli ambienti in autonomia, come dimostrano i reiterati dinieghi della Biennale di Venezia (1950 e 1952) alle proposte ambientali dell’artista. L’analisi di alcuni esempi di architetture milanesi che ancora oggi presentano interventi di Fontana pone in evidenza come le numerose collaborazioni nell’architettura costituiscano una sorta di prova generale per la più consapevole e autonoma elaborazione degli ambienti spaziali negli anni Sessanta.

Paolo Campiglio è ricercatore di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Pavia. Dal 1995 ha incentrato la sua produzione scientifica sulla figura di Lucio Fontana (1899-1968), di cui ha analizzato i rapporti con l’architettura, l’attività di ceramista, la dimensione del disegno in volumi monografici, in contributi in volume, in articoli in rivista. A questi interessi principali ha affiancato negli anni filoni di ricerca paralleli sul rapporto tra arti visive e architettura, espressi in contributi in volume e atti di convegno. Tra le sue pubblicazioni: Lucio Fontana. La scultura architettonica negli anni Trenta (Ilisso, Nuoro, 1995); Lucio Fontana. Lettere 1919-1968 (Skira, Milano, 1999); Gianni Dova (Skira-Galleria Il Castello, Milano, 2008); Lucio Fontana Torso Italico (Scalpendi Editore, Milano, 2014).

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