Mostra Permanente

Dal 4 luglio 2024

eL Seed

Waves Only Exist Because the Wind Blows

A cura di Cedar Lewisohn

Waves Only Exist Because the Wind Blows (Le onde esistono solo perché il vento soffia) è il titolo del nuovo intervento su scala monumentale di eL Seed che campeggia sulle pareti esterne del “Cubo” di Pirelli HangarBicocca, per una superficie totale di 1000 metri quadrati, visibile anche dall’area adiacente di Sesto San Giovanni, dalla strada contigua e dalla ferrovia limitrofa. L’opera site specific è stata commissionata e prodotta nell’ambito del progetto “Outside the Cube”, dedicato alle forme d’arte transitorie e legate al contesto pubblico e nato nel 2016 con la realizzazione dell’opera Efêmero di OSGEMEOS.

eL Seed, artista contemporaneo la cui pratica comprende sia la pittura che la scul­tura, ha sviluppato in venticinque anni di carriera un peculiare linguaggio visivo, influenzato dalle pratiche calligrafiche e dalla Urban art, che utilizza per interventi all’aperto in luoghi pubblici, spesso su ampia scala architettonica. I suoi progetti sono caratte­rizzati da intricati livelli di colore, simboli e segni, rappresentazioni di messaggi universali e riflessioni sui temi della convivenza, della pace e della libertà. Nei suoi murales utilizza il potere del linguaggio per stabilire connessioni ed evoca­re idee di unità e coesione, celebrando la bellez­za e la particolarità del patrimonio culturale di differenti Paesi. eL Seed conduce ricerche approfondite per comprendere al meglio l’essenza delle tan­te comunità che incontra e per confrontarsi con culture diverse dalla sua, ispirandosi di volta in volta alla saggezza di diversi scrittori, poeti e filosofi locali.
Per anni, eL Seed ha esplorato la questione della casa e dell’identità, le complessità della migrazione, il desiderio di connessione e l’aspirazione a un senso di appartenenza appagante.

Per Pirelli HangarBicocca, eL Seed crea un’opera d’arte che celebra il viaggio comune e il bisogno di appartenere a un luogo. Con la forma di un’onda che incarna perfettamente il tema dell’andare e venire, la composizione interpreta la saggezza di Cesare Pavese e la sua celebre frase del romanzo La Luna e i falò: “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via”.
Attraverso il linguaggio visivo distintivo di eL Seed, quest’opera amplifica il proprio significato, si rivolge a tutti e parla delle memorie collettive di ognuno di noi e degli strati della nostra identità.

Dove si trova la casa? È un luogo o un sentimento? Come esseri umani, tutti noi vogliamo appartenere a un luogo, a un gruppo. La sensazione di sentirsi a casa si intreccia con il sentimento di appartenenza. Il senso psicologico di attaccamento alla casa è così complesso e profondo che va oltre gli aspetti fisici di un luogo. Si tratta di una profonda connessione emotiva e di un senso di radicamento. Come esseri umani, tutti desideriamo un senso di appartenenza. Milano è un centro internazionale che da sempre è impegnato ad accogliere persone di ogni provenienza, a celebrare la loro diversità e a preservare il loro senso di radicamento e identità” spiega l’artista.

Il progetto è curato da Cedar Lewisohn, autore di diverse pubblicazioni sull’arte in spazi pubblici e sulla Street Art e curatore, che aggiunge: “Questo intervento di eL Seed si basa sull’impressionante capacità che l’artista ha nel giocare con luoghi architettonici reali, con una prospettiva storica e nel hic et nunc. L’intervento pone domande urgenti sulle questioni che stanno plasmando il nostro mondo e sfida la semplice classificazione. Il processo di elaborazione di eL Seed implica una ricerca geografica basata su citazioni, che sono reali, ma che cercano anche l’anima dei luoghi di cui si parla. Questo approccio, unito all’uso di forme e combinazioni di colori, ha creato un’opera che parla a diverse comunità in ogni angolo del mondo”.

 

eL Seed

Le opere di eL Seed sono state esposte in mostre e luoghi pubblici in tutto il mondo, tra cui, in particolare, sulla facciata de l’Institut du monde Arabe a Parigi, nelle favelas di Rio de Janeiro, sulla DMZ (zona demilitarizzata) tra Corea del Nord e Corea del Sud, nelle baraccopoli di Città del Capo e nel cuore del quartiere Manshiyat Nasr a Il Cairo in cui vengono portati e riciclati i rifiuti della città.

Nel 2021, eL Seed è stato selezionato dal World Economic Forum come uno dei Young Global Leader per la sua visione e influenza nel guidare il cambiamento positivo nel mondo. Nel 2019 ha vinto il Premio internazionale per l’arte pubblica per il suo progetto al Cairo Perception. Nel 2017 ha vinto il premio Sharjah dell’UNESCO per la Cultura Araba. Nel 2016 è stato nominato “Global Thinker” da Foreign Policy per il suo progetto Perception. Nel 2015, l’organizzazione internazionale TED lo ha riconosciuto come uno dei TED Fellows dell’anno, per aver sostenuto l’espressione pacifica e il progresso sociale attraverso il suo lavoro. Ha inoltre collaborato con Louis Vuitton per il famoso “Foulard d’Artistes”.

“Outside the Cube”

Pirelli HangarBicocca è un’istituzione culturale, diretta da Vicente Todolí, impegnata, fin dalla sua nascita nel 2004, nella promozione dell’arte contemporanea attraverso mostre e progetti presentati negli spazi interni delle “Navate” e dello “Shed”. Dal 2016 ha ampliato i propri confini, mettendo a disposizione degli artisti anche l’ampia area esterna dell’edificio per nuovi interventi di arte pubblica.

L’opera a muro Waves Only Exist Because the Wind Blows di eL Seed del 2024 segue Efêmero di OSGEMEOS del 2016 (rimasta visibile fino a febbraio 2024).

Attraverso il progetto “Outside the Cube”, curato da Cedar Lewisohn, Pirelli HangarBicocca intende aprire un dialogo che porti l’istituzione e i suoi spazi a diventare un nuovo polo di riferimento per lo sviluppo e la valorizzazione del linguaggio artistico connesso al contesto metropolitano. L’edificio sito in Via Chiese, una ex fabbrica di componenti per treni, si colloca infatti in un contesto periurbano attraversato dalla linea ferroviaria e caratterizzato da vaste aree industriali ora occupate da imprese creative, dall’Università Milano Bicocca e altri istituti di formazione. La presenza di interventi artistici spontanei nel quartiere è già molto forte, soprattutto sul muro che corre lungo la ferrovia e che va dalla Stazione di Greco Pirelli al ponte di Sesto San Giovanni, attualmente coperto da numerosi murales.

Pirelli HangarBicocca, Fondazione no profit voluta e sostenuta da Pirelli, nasce in continuità con la cultura d’impresa di Pirelli, da sempre impegnata nel sostenere l’innovazione anche attraverso la ricerca nei linguaggi artistici contemporanei, capaci di proporre sguardi sempre nuovi sulle grandi questioni del presente: dall’emergenza ambientale alle questioni sociali e geopolitiche, dall’inclusione sociale al futuro delle società interculturali.
Il programma “Outside the Cube”, che ha visto gli artisti OSGEMEOS e attualmente eL Seed intervenire sugli spazi esterni di Pirelli HangarBicocca, si inserisce dunque nel più ampio progetto culturale di Pirelli che riconosce nell’apertura al dialogo tra differenti culture e espressioni artistiche la sua finalità più consistente.

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