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Vero o falso?

“Digital Mourning” di Neïl Beloufa

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Valido fino al 9 gennaio 2022
Visita con attività nello spazio laboratoriale

Premessa
Neïl Beloufa (Parigi, 1985) è tra gli artisti più brillanti della generazione degli anni ottanta. La sua ricerca si focalizza sulla società contemporanea e sul modo in cui viene rappresentata e mediata dall’interazione digitale, spesso con l’obiettivo di metterne a nudo i meccanismi di controllo. La mostra si presenta come un paesaggio multimediale composto da videoinstallazioni, sculture, luci, suoni e colori in cui il visitatore è posto di fronte a volumi esplosi nello spazio che sembrano dare vita a collage tridimensionali, che inglobano, assemblano e moltiplicano le informazioni, ricordando il costante flusso di dati che circolano sul web. È in questo contesto che Neïl Beloufa utilizza il vocabolario e il linguaggio dell’era dell’informazione per mostrare i paradossi e le convenzioni di una società pervasa e governata dalla tecnologia digitale, in cui le abitudini e i gusti personali, dalle scelte alimentari a quelle inerenti il tempo libero, fino alle relazioni umane, sono condizionate da procedimenti computazionali.

Aree di riferimento
Arte e immagine / Italiano / Storia

Obiettivi educativi
Obiettivo dell’attività è far riflettere i ragazzi sul ruolo chiave della tecnologia digitale nella nostra contemporaneità che aumenta esponenzialmente la possibilità di creare narrazioni che generano percezioni e letture diverse a partire dallo stesso evento oggettivo.

Attività
Dopo una prima esplorazione autonoma della mostra i ragazzi saranno invitati attraverso apposite domande-stimolo a restituire le proprie impressioni e sensazioni raccolte e provate durante la fruizione delle opere nello spazio espositivo. In un secondo momento si chiederà ai ragazzi, suddivisi in gruppi, di provare a immaginare un racconto efficace e composto da più livelli (testo/immagine/musica/video/set) dello stesso evento da inserire nel mondo del web considerando i limiti/opprtunità di narrazione di singoli canali come IG, FB, Twitter. Nel momento conclusivo si porrà l’accento su come il medesimo fatto oggettivo risulti diverso a seconda della piattaforma digitale che permette soltanto di condividere una porzione della notizia di partenza.

Approfondimenti

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Info utili

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