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Un’immagine vale più di mille parole (biennio)

"Breath Ghosts Blind" di Maurizio Cattelan

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Valido fino al 20 febbraio 2022
Visita con attività nello spazio laboratoriale

Premessa
“Breath Ghosts Blind” di Maurizio Cattelan (Padova, 1960) presenta al pubblico un progetto a cui l’artista lavora da tempo e celebra il suo ritorno a Milano a distanza di oltre dieci anni. Il titolo racchiude le tre opere esposte Breath (2021), Ghosts (2021) e Blind (2021) che si configurano come momenti di una rappresentazione simbolica del ciclo della vita, dalla nascita alla morte, attraverso riferimenti emblematici per l’immaginario collettivo, mettendo in discussione il sistema di valori attuale e proponendo una profonda riflessione sugli aspetti più disorientanti del quotidiano. Il punto di partenza del processo creativo di Cattelan è innanzitutto un’immagine, uno stimolo visivo che attinge alla realtà e che rielabora la dimensione del quotidiano.

Aree di riferimento
Discipline artistiche e storia dell’arte

Obiettivi educativi
Obiettivo dell’attività è far riflettere i ragazzi sul potere evocativo, narrativo e comunicativo delle immagini. Il percorso si incentrerà intorno alle parole di Nancy Spector che così descrivono il lavoro di Maurizio Cattelan:  “Più di ogni altra cosa, Cattelan comprende e sfrutta la capacità di seduzione, provocazione e sovversione delle immagini. Fin dall’inizio della sua carriera ha organizzato azioni, creato sculture e prodotto eventi pensando alle fotografie che li documentavano e alle immagini che li avrebbero diffusi. Secondo lui il successo di un’opera si misura dal modo in cui si traduce in una fotografia e dal modo in cui questa fotografia viene riprodotta e trasmessa sui media. Il passaggio dalle tre alle due dimensioni non implica, a parere di Cattelan, una diminuzione dell’effetto, ma rappresenta una transizione naturale attraverso cui l’opera segue il proprio destino nel mondo.”[1]

Attività
Durante l’esplorazione della mostra i ragazzi si concentreranno in particolare sulle caratteristiche delle opere esposte e saranno invitati a riflettere sul contrasto con le immagini scelte per la comunicazione della mostra. Insieme alla classe si farà riferimento anche all’attività editoriale di Cattelan per le riviste “Permanent Food”, “Charley” e “Toilet Paper” e ai dibattiti suscitati dalle immagini utilizzate per comunicare mostre e progetti passati. La classe – suddivisa in piccoli gruppi – lavorerà sull’apparato comunicativo di “Breath Ghosts Blind” creando, con tecniche diverse (disegno, collage, foto…), delle nuove immagini che si prestino a raccontarla. In particolare, ciascun gruppo si occuperà rispettivamente della realizzazione della locandina, del materiale informativo e del poster della mostra.

[1] Nancy Spector, Maurizio Cattelan: All, Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, 2011, p. 170

Approfondimenti

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Info utili

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