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Buoni o cattivi? (triennio)

"Breath Ghosts Blind" di Maurizio Cattelan

Maurizio Cattelan Blind, 2021 Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021 Resina, legno, acciaio, alluminio, polistirene, pittura 1695 x 1300 x 1195 cm Prodotta da Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano Courtesy l’artista, Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

Valido fino al 20 febbraio 2022
Visita con attività nello spazio laboratoriale

Premessa

“Breath Ghosts Blind” di Maurizio Cattelan (Padova, 1960), concepita come una drammaturgia in tre atti, presenta al pubblico un progetto a cui l’artista lavora da tempo e celebra il suo ritorno a Milano a distanza di oltre dieci anni. Il titolo racchiude le tre opere esposte Breath (2021), Ghosts (2021) e Blind (2021) che si configurano come momenti di una rappresentazione simbolica del ciclo della vita, dalla nascita alla morte, attraverso riferimenti emblematici per l’immaginario collettivo, mettendo in discussione il sistema di valori attuale e proponendo una profonda riflessione sugli aspetti più disorientanti del quotidiano. I lavori di Cattelan toccano aspetti scomodi e complessi della società, rivelando profonde contraddizioni attraverso molteplici linguaggi, da quello ironico a quello più drammatico.

Aree di riferimento
Attività interdisciplinare che può riferirsi in modo trasversale a materie differenti come tutte le discipline artistiche, filosofia, scienze umane, storia dell’arte, storia, letteratura italiana e straniera

Attività
A partire dall’esplorazione di “Breath Ghosts Blind” i ragazzi saranno invitati a riflettere sul ruolo che Cattelan affida alle immagini per creare dibattiti e confronti, per provocare e sovvertire il pensiero comune e spingere le persone a interrogarsi su ciò che accade intorno a loro. Con l’aiuto di un excursus tra immagini ambigue, disturbanti e scioccanti dell’arte, tra cui alcune delle opere emblematiche di Cattelan come L.O.V.E (2004) e una selezione di immagini della sua attività editoriale con “Toilet Paper”, i ragazzi si confronteranno su ciò che rende costruttiva e generativa di pensieri un’opera apparantemente volgare e scorretta secondo i canoni comuni della buona educazione.
A valle delle riflessioni e del confronto, alla classe verrà chiesto di realizzare un’immagine provocatoria che porti alla riflessione costruttiva di un aspetto critico della nostra contemporaneità da motivare e raccontare all’intero gruppo.

Approfondimenti

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Info utili

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