Foto: Lorenzo Palmieri. Courtesy Pirelli HangarBicocca, Milano.

Scuola secondaria di II grado: laboratori e workshop d'arte

Percorso a tema: Infinite trasformazioni

“....the Illuminating Gas” di Cerith Wyn Evans

Valido dal 31 ottobre 2019 al 23 febbraio 2020

Premessa
….the Illuminating Gas” è la più grande esposizione mai realizzata da Cerith Wyn Evans (Llanelli, Galles, Regno Unito, 1958; vive e lavora tra Londra e Norwich), il quale, attraverso l’utilizzo di materiali eterogenei – quali specchi, neon, piante, fuochi d’artificio, proiettori, strobosfere –attua, in una forma tangibile o più effimera, una riflessione sul potere evocativo dell’arte e sulla sua capacità di creare collisioni tra significati differenti, interrogandosi spesso sul confine tra il visibile e il non visibile, tra materiale e immateriale. Di natura sinestetica, le opere integrano la dimensione visiva, sonora e quella legata al movimento, spesso attingendo a un repertorio di riferimenti e citazioni provenienti da svariati ambiti della cultura del XX e del XXI secolo, tra cui letteratura, musica, filosofia, fotografia, poesia, storia dell’arte, astronomia e scienza. Ne scaturisce una complessa stratificazione di significati, associazioni e interpretazioni che pone lo spettatore di fronte a un sistema dinamico da decifrare: le opere di Evans generano molteplici scenari, cortocircuiti e giustapposizioni di senso aprendo prospettive differenti sul concetto di realtà.

Aree di riferimento

  • Storia dell’arte
  • Scienze

Attività
L’intero percorso si svolgerà all’interno dello spazio espositivo e porterà all’attenzione dei ragazzi citazioni e riferimenti – visibili e non – presenti nelle opere di Cerith Wyn Evans per far emergere la complessa stratificazione di significati, associazioni e interpretazioni che è possibile ritrovare all’interno della mostra. Figure artistiche chiave del Novecento come Marcel Duchamp (1887-1968) e Marcel Broodthaers (1924-1976), il codice Morse, il teatro Noh e la cultura giapponese, il cinema e l’astronomia saranno alcuni degli ambiti che verranno approfonditi durante il percorso.

Uno, nessuno, centomila

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
Ne I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 Anselm Kiefer utilizza alcuni oggetti caricati di un valore che va al di là di ciò che rappresentano: la torre, il libro, la nave e i frammenti di vetro numerati. Proprio questi ultimi ci condurranno alla scoperta della stella, elemento ricorrente nel nostro quotidiano, nella storia geo­grafica e politica e, più di tutto, nelle religioni. Vedremo come un’immagine apparentemente banale possa portare con sé innumerevoli signi­ficati, universali e soggettivi, immediati e nascosti, condivisi e personali.
Impareremo che ogni oggetto può evocare un mondo invisibile che va oltre la sua mera rap­presentazione: forma e contenuto, significante e significato non sempre coincidono. Il simbolo è qualcosa di diverso da ciò che appare, la parte visibile di ciò che non è presente.

Aree di riferimento
• Storia dell’arte
• Italiano
• Storia
• Religione
• Filosofia

Obiettivi educativi
I ragazzi saranno chiamati a riflettere sulla molteplicità di sensi che un’immagine porta con sé, im­parando ad andare oltre l’apparenza per conoscere il vero valore che si nasconde dietro alle forme. Comprenderanno la differenza tra segno e simbolo e come a volte siano universali e condivisi da tutti, mentre altre volte siano strettamente soggettivi.

Attività
A partire dal riconoscimento e dall’interpretazione dei simboli de I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 si riflet­terà sul concetto più ampio di simbolo e i contesti in cui è adoperato. Partendo quindi dal presupposto che qualunque oggetto quotidiano può rimanere tale, ma an­che assumere una miriade di significati, ai ragazzi verrà chiesto di scegliere un oggetto, una for­ma, un frutto, una parola che più li rappresenta a cui attribuiscono un contenuto e un significato tale da renderlo un simbolo proprio, strettamente soggettivo.

Approfondimenti

Percorsi a tema: Anselm Kiefer e la pittura polimaterica

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Durata: circa 90 minuti

Premessa
Cinque grandi tele, ancora inedite e realizzate tra il 2009 e il 2013, arricchiscono e ampliano l’opera permanente di Anselm Kiefer, I Sette Palazzi Celesti, conferendo nuovo significato al suo lavoro, attraverso il dialogo tra l’installazione e i nuovi dipinti. Un approfondimento sulla pratica di Kiefer per evidenziare le riflessioni al centro del suo lavoro, tra cui la relazione tra uomo e natura e i riferimenti alla storia del pensiero e della filosofia occidentale.

Aree di riferimento
• Storia dell’arte
• Letteratura italiana e straniera
• Storia
• Religione

Attività
Il percorso si suddividerà in due parti: nella prima verrà tenuta una breve lezione frontale corredata da immagini sull’utlizzo dei materiali nella produzione pittorica di Kiefer a partire dagli anni Settanta; nella seconda, invece, i ragazzi verranno accompagnati in mostra per osservare e analizzare insieme agli Arts Tutor le cinque tele in relazione ai Palazzi Celesti.

Approfondimenti