Foto: Lorenzo Palmieri. Courtesy Pirelli HangarBicocca, Milano.

Scuola dell’infanzia: laboratori artistici ed educativi

Guarda che ritmo! (ultimo anno)

“....the Illuminating Gas” di Cerith Wyn Evans

Valido dal 31 ottobre 2019 al 26 luglio 2020

Premessa
….the Illuminating Gas” è la più grande esposizione mai realizzata da Cerith Wyn Evans (Llanelli, Galles, Regno Unito, 1958; vive e lavora a Londra) ed è concepita come una composizione sinestetica in cui le opere integrano la dimensione visiva, sonora e quella legata al movimento, spesso attingendo a un repertorio di riferimenti e citazioni provenienti da svariati ambiti della cultura del XX e del XXI secolo, tra cui letteratura, musica, filosofia, fotografia, poesia, storia dell’arte, astronomia e scienza. Ne scaturisce una complessa stratificazione di significati, associazioni e interpretazioni che pone lo spettatore di fronte a un sistema dinamico da decifrare: le opere di Evans generano molteplici scenari, cortocircuiti e giustapposizioni di senso aprendo prospettive differenti sul concetto di realtà.

Aree di riferimento

  • Il corpo e il movimento
  • La conoscenza del mondo
  • Linguaggi, creatività, espressione
  • Il sé e l’altro

Obiettivi educativi
Con l’aiuto degli Arts Tutor i bambini scopriranno come l’artista abbia concepito l’intera mostra come un paesaggio in cui confluiscono, si alternano e si compenetrano impressioni visive e stimoli sonori che si trasformano incessantemente in base al movimento e al tempo di fruizione di chi guarda. Finalità del percorso è stimolare nei bambini diversi livelli percettivi e evidenziare come, pur partendo da uno stimolo sonoro uguale per tutti, esso possa essere “tradotto” e “trasformato” in segni grafici e in movimenti del corpo diversi per ognuno dei partecipanti all’attività.

Attività
Durante la visita i bambini osserveranno in particolare le opere al neon che animano lo spazio delle Navate e che si presentano come un insieme intricato di linee rette, curve e forme geometriche complesse di varie dimensioni e le installazioni in cui è presente la componente sonora. Nella seconda parte del percorso, i bambini saranno invitati ad ascoltare delle tracce musicali con ritmi differenti e, attraverso una serie di indicazioni guidate fornite dagli Arts Tutor, a tradurle in movimenti del corpo, in segni grafici colorati, e infine, in una coreografia luminosa.

Inseguendo una stella (ultimo anno)

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
L’installazione di Anselm Kiefer è una perfetta scenografia per immaginare storie fantastiche e condurre i bambini alla scoperta delle profondità del cielo e per conoscere da vicino i suoi abitanti: le stelle. L’artista stesso le sceglie come custodi di una delle torri, presentandole sotto forma di frammenti di vetro. Ma come sono fatte veramente le stelle? Da cosa nascono? Vivono in eterno?

Aree di riferimento
•  Linguaggi, creatività, espressione
•  La conoscenza del mondo

Obiettivi educativi
Il bambino imparerà in maniera giocosa un concetto complesso come quello della nascita delle stelle, apprendendo come il loro calore  nasca dall’agitazione e dall’unione di particelle di gas e polvere presenti nell’universo. Con l’ausilio di materiale visivo, scoprirà le loro vere sembianze (le punte sono solo una convenzione che l’uomo ha inventato per disegnarle), le materie che le compongono, l’origine della loro luminosità e il loro ciclo biologico.

Attività
La spiegazione della nascita di una stella viene introdotta direttamente durante la visita de I Sette Palazzi Celesti 2004-2015. Tornati in laboratorio, tramite il supporto di materiali visivi,  i partecipanti osserveranno direttamente sembianze, forme, composizioni e colori che le stelle assumono nell’universo. I ragazzi saranno quindi invitati a creare la loro personale e fantasiosa stella tramite l’utilizzo dei vari materiali colorati e luccicanti messi a loro disposizione.

Approfondimenti

La storia siamo noi (ultimo anno)

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
Anselm Kiefer è da sempre conosciuto come “l’artista della Storia”, in particolare quella tedesca, poiché le sue opere nascono da una profonda riflessione sul tema della memoria e del “come ricordare”. Ognuno di noi ha una propria storia ricca di avvenimenti e incontri che ne hanno determinato il corso: si vuole far dunque comprendere ai ragazzi che la loro personalità è influenzata da molteplici fattori che l’attività si prefigge di lasciar emergere.

Aree di riferimento
• Linguaggi, creatività, espressione
• Discorsi e parole
• Il sé e l’altro

Obiettivi educativi
Il laboratorio mira a sottolineare l’importanza della storia individuale, dei ricordi personali e familiari quali unità costituenti della memoria collettiva. Il ragazzo prenderà consapevolezza della sua personalità come frutto delle esperienze vissute e della sua esistenza che va oltre il presente, legandosi indissolubilmente alla storia del proprio contesto.

Attività
Partendo dalla riflessione sull’importanza della memoria nella poetica di Anselm Kiefer, agli studenti sarà chiesto di individuare persone, cose o luoghi che per loro rivestono un particolare significato. Immaginando di poter raccogliere da terra i “Quadri cadenti” di Anselm Kiefer, si chiede di pensare a cosa vorrebbero veder rappresentato all’interno delle cornici; facendo uso del materiale di riciclo messo a loro disposizione, ciascun ragazzo realizzerà il proprio quadro ed il rispettivo “contenuto”.

Approfondimenti